2 contagi in più a Benevento e nient'altro. Gli ignoti tamponi: se almeno prefetto e procuratore sapessero...

- Politica Istituzioni di Carlo Panella

Assistiamo, nell’incredibile silenzio generale, alla quotidiana mancanza di comunicazione – da parte dell’ASL di Benevento – su quanti tamponi per scoprire i casi di positività al SARS-CoV-2 faccia processare onde sapere il numero di nuovi contagiati che invece comunica. Anche oggi nessuna cifra ha comunicato al riguardo. Una sola volta l’ha resa nota: 2790 tamponi dal 1° agosto al 15 settembre, in media 60 al giorno. Cifra ridottissima.

E chissà forse proprio il dato quotidiano del numero dei tamponi, relativi all’odierno “report delle ore 12” pubblicato alle 15.19, avrebbe potuto spiegare i soli 2 casi di nuova positività riscontrati nel Sannio (entrambi a Benevento città che portano il totale dei contagiati dal 1° agosto a 104: dei quali 84 attualmente positivi e 20 guariti).

Ben altre e alte sono state le cifre fornite nei giorni precedenti (ieri, per dirne una, 17 nuove positività).
Oggi - per il resto - la scarna e a volte scopertamente lacunosa tabella (e non di rado contraddittoria) è identica a quella di ieri. Clicca qui per leggere l’articolo di ieri al riguardo, con “tutti” i dati.
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La doppia comunicazione (numero dei nuovi positivi emersi – numero dei tamponi fatti processare per farli emergere) è decisiva per conoscere la percentuale del contagio e quindi il vero significato della cifra dei nuovi positivi fornita.
Una cosa è sapere – ad esempio - se 20 nuovi positivi sono il frutto di 100 tamponi processati, oppure di 200 o di 300 ovvero di 500. Questo sia per lo stato del contagio nel singolo giorno in esame, sia per la tendenza in essere: settimanale, quindicinale e così via.
Negare a noi cittadini il numero dei tamponi significa metterci in condizione di non poter conoscere la verità su una pandemia potenzialmente mortale e che dal suo emergere ha già fatto morire col virus 20 sanniti da marzo e ha fatto quasi 500 contagiati.
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Per questo siamo da queste colonne a chiedere incessantemente all’ASL di Benevento di fornire il numero dei tamponi, pur sapendo che c’è differenza tra tamponi di conferma di già acquisita positività e di nuova scoperta. Ma la sola cifra giornaliera aiuta farci seriamente un'idea, come lo fa quella, sempre sui tamponi, che danno a Roma ogni giorno per la situazione italiana, a Napoli per quella Campana.

Ma che danno pure le ‘sorelle’ ASL di Caserta e Salerno per i loro territori. Ad esempio, l’ASL di Caserta, da ultimo anche ieri, ha comunicato un chiarissimo schema in cui scrive che ci sono stati 100 nuovi casi positivi, nessun nuovo decesso, una guarigione col conseguente saldo di 99 nuovi positivi attuali. Assieme a tutto ciò – OVVIAMENTE – essa dà anche il numero quotidiano di tamponi che sono stati 1.314.

Detta ASL di Caserta, nella tabella di sintesi, aggiunge pure i numeri complessivi dei: totali positivi, deceduti, guariti, attuali positivi e OVVIAMENTE il totale dei tamponi fatti processare. Non solo l’Asl di Caserta aggiunge poi anche una comunicazione dettagliata per ogni singolo comune della provincia per tutte le varie voci appena citate complessivamente. L’ASL di Salerno si comporta analogamente a quella di Caserta.
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L’ASL di Benevento, invece, mostra di considerare la comunicazione sul contagio da SARS-CoV-2 non proprio uno dei suoi primi pensieri, pur con una pandemia in atto e con la popolazione che, fuori dai casi propri, non pensa a molto altro che al coronavirus.

Infatti, oltre ai ‘casi strani’ di Durazzano, Montesarchio e San Nicola Manfredi (e soprattutto a quello davvero clamoroso tutt’ora in essere dell’ospedalizzato di Campoli del Monte Taburno dato dalla tabella da 10 giorni nel proprio domicilio) - casi strani tutti citati nel nostro articolo sopra linkato e ricordati su questo giornale ogni giorno dal 2 settembre -, l’ASL di Benevento anche oggi fornisce nella sua tabella come inalterato il dato di 13 positivi nei propri domicili a Guardia Sanframondi nonostante il sindaco di quel comune abbia scritto ieri, alle 15.52 sulla pagina facebook di quel paese queste parole: “Cari concittadini, alla data odierna, sulla base delle comunicazioni ufficiali dell’Asl di Benevento, i nostri concittadini positivi al test covid salgono a 19…”.

La tabella, il “report”, dell’ASL è una comunicazione ufficiale e sulla stessa si legge che i dati pubblicati si riferiscono alle ore 24 del giorno prima. Dunque, stando a quanto scritto da sindaco guardiese, perché l’ASL di Benevento questi nuovi positivi non li ha riportati nel report e, oggi, ne continua a dare ancora 13 a Guardia Sanframondi anziché 19?
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Ora chi scrive sa da una vita che, ovunque e in ogni campo, tendenzialmente chi esercita il potere (anche chi dirige le Asl lo esercita in materia di sanità pubblica), tende a far sapere il meno possibile (a parte la propaganda e ciò di cui possa vantarsi). Stavolta però, ci sono di mezzo la salute, la vita e purtroppo anche la possibile morte dei cittadini. Tant’è che la stessa ASL una tabellina giornalmente si è imposta di pubblicarla, dopo che le fu chiesto in conferenza stampa.

Le sue mancanze (rispetto alle altre ASL campane) e le stranezze nella comunicazione, non corrette, né spiegate (pure dopo che le si è fatte notare) possono far sorgere dubbi e sospetti. Tra le tante, una domanda sorge spontanea: perché non si vogliono rendere noti dei dati importantissimi e decisivi, dati di cui si è a conoscenza e che altrove, anche nelle province vicine, sono forniti?

Senza infilarsi nella dietrologia (che ci ripugna) si potrebbe indirettamente ma con buon senso rispondere così alla domanda: se fossero dati di cui vantarsi li avremmo sicuramente saputi. Ma non vogliamo andare oltre e fare le pur facili deduzioni ‘a contrario’.
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Solo una domanda Il Vaglio.it pone, non all’ASL di Benevento che di noi non si cura, né ad altre agenzie del territorio, istituzionali e della società civile, che sono – come sul Titanic – in tutt’altre faccende affaccendati. La pone ad alcune importanti cariche in materia di sicurezza e ordine pubblico: ma voi, prefetto e procuratore della Repubblica di Benevento, vertici delle forze di sicurezza, almeno voi, sapete quanti tamponi l’ASL di Benevento fa processare ogni giorno?
Conoscendoli, voi, infatti dopo una semplice divisione - tamponi : nuovi positivi - potreste poi tranquillizzare l’opinione pubblica preoccupata, perché non messa in condizione di poterla fare da sé, tale divisione, e farci sapere se la percentuale di contagi nel Sannio è prossima o si distanzia da quelle regionale o nazionale e in che modo.
Fateci questo favore e informateci, illustri autorità, vista la sordità di chi qui nel Sannio nel campo sanitario è preposto a metterci in condizione di poter esercitare un nostro diritto all’informazione.

Il non detto purtroppo, inevitabilmente, può fa sorgere in molti il dubbio che si taccia sui tamponi perché è meglio non dire, per quello che potrebbe significare...
Chi qui scrive questo non lo pensa, ma saranno sempre di meno a pensarlo nel Sannio se, anche voi, illustri autorità, che potreste avere accesso a quelle segrete cifre a noi semplici cittadini negate, ci assicuraste che da quei numeri non c’è nulla da temere. Che l’ASL semplicemente non le vuol rendere pubbliche, così…, come dire… non proprio per uno sfizio, diciamo per vezzo…