Dipendente positivo, il sindaco chiude palazzo Mosti: salta il Consiglio

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L'emergenza Covid ormai sta mandando in tilt anche le più elementari misure di prevenzione delle figuracce in tema di comunicazione istituzionale. Lo zelo dell'ufficio stampa di palazzo Mosti (che ovviamente per dare è dapprima destinato a ricevere notizie), infatti, s'è appalesato nel pomeriggio del 26 ottobre per ricordare una parvenza di ritorno alla normalità per la politica cittadina con la celebrazione di un Consiglio comunale, per quanto dedicato al question time, martedì 27 ottobre. Una 'pallottola' rimasta in canna, come s'apprende ormai non previa rettifica stesso mezzo, ma solo piluccando sul web. E' come se Facebook fosse la mutazione genetica di Porta a Porta, costituendo ormai – a tutti i livelli, dal nazionale al territoriale – la reale (virtuale) terza camera (o cameretta, secondo i casi).

E così, dapprima ci si abbevera al consueto punto del sindaco Mastella sul corso del contagio in loco, ormai una predicazione nel deserto: “Io penso che non ci siamo resi conto della situazione drammatica e sulla incidenza del Covid a Benevento. Tra poco, con la coincidenza dell’influenza stagionale, i nostri ospedali rischiano di non avere più posti. Molti la prendono alla leggera. La curva epidiomologica è salita vertiginosamente. Attenzione ad evitare errori di valutazione che potrebbero avere conseguenze gravi. Se adesso evitiamo il peggio, ce la faremo. Il vaccino si avvicina. L’infezione non deve arrivare in casa. I giovani devono capirlo ed anche gli adulti. Usciamo il necessario”. E poi ci si abbevera sullo stato dell'arte della politica sopra ricordata: “Domani (appunto martedì 27 ottobre, quando avrebbe dovuto tenersi il Consiglio che non si terrà – Ndr) ho chiuso la sede comunale perché un mio ottimo collaboratore è risultato positivo. Siamo sul Titanic ed ancora in molti continuano a ballare con incoscienza”. Frase, quest'ultima, del tutto fuori contesto lì dove collocata perché rende ancor più ambigua qualsiasi interpretazione.