Il Benevento lunedì sera in campo a Verona con l'obiettivo dichiarato di fare punti

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Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi

Lo chiamano Monday Night perché evoca un classico appuntamento sportivo statunitense, con ben altro “football”: qui da noi, però, non è l'evento centrale del turno del campionato di calcio ma quello che chiude la giornata e offre una ulteriore collocazione televisiva al già frastagliato palinsesto. Cade nel Giorno dei Morti e vedrà protagoniste Verona, in casa, e Benevento calcio (stadio Bentegodi, ore 20.45, e diretta tv ovviamente). E speriamo, per dirla in modo chiaro, che la collocazione 'particolare' di calendario evochi a sua volta la tradizione messicana del “dia de las muertos”, ovvero più una celebrazione della vita che un rosario di malinconie.

Queste ultime hanno riguardato l'interesse attorno all'ambiente giallorosso in settimana, con la pesante battuta d'arresto al cospetto dell'Empoli (per fortuna senza tifosi del tutto, al Vigorito) e la conseguente repentina eliminazione dalla Coppa Italia. Ma la trasferta scaligera, almeno negli auspici del tecnico beneventano Inzaghi che intende dimenticare l'Inter e mettersi in via definitiva alle spalle Roma e Napoli (e Coppa), viene interpretata non disgiunta dalla prossima prova casalinga con lo Spezia, appunto per un doppio confronto “dal quale mi aspetto solo punti” (e non solo lui se li aspetta). Di conseguenza è chiaro almeno il canovaccio sannita al cospetto di un avversario degno (tra l'altro con qualche acciaccato in rosa). Non a caso il tecnico ospitato coglie “l’occasione nel fare i complimenti a Juric per quanto sta facendo. Hanno un gioco ben chiaro e propositivo. Per essere all’altezza del Verona dovremo fare una grande partita”. Ed è esattamente ciò che ci si augura nelle lande sannite. Non esiste proprietà transitiva nel calcio, e dunque non è detto che la recente, bella prova del Verona contro la Juventus rappresenti un apice tecnico da grattacapi. Ma è vero pure che è possibile fare punti con tutti, una lezione che il Benevento ancora non ha metabolizzato.

Infine, la teoria di statistiche sul match offerte dalla Lega.

Nei due precedenti in Serie A TIM tra Hellas Verona e Benevento nella stagione 2017/18 avincere è stata in entrambe le occasioni la squadra di casa: i veneti all’andata (1-0), icampani al ritorno (3-0).

Dall’arrivo di Ivan Juric, l'Hellas Verona ha vinto tre delle quattro partite di Serie A TIM contro squadre neopromosse, perdendo tuttavia la più recente contro il Brescia lo scorso luglio: tanti successi quanti quelli collezionati dai gialloblù nelle precedenti 15 contro avversarie provenienti dalla Serie B con Pecchia, Delneri e Mandorlini in panchina messi assieme (5N,7P).

L'Hellas Verona ha pareggiato gli ultimi due match di Serie A TIM e non infila tre segni ‘X’nella competizione da gennaio 2016; più in generale, solo il Celta Vigo (14) ha chiuso in parità più partite della squadra gialloblù (11) nei Top-5 campionati europei nell’anno solare 2020.

L'Hellas Verona non incassa gol da quattro partite interne in campionato; soltanto due volte nella loro storia i gialloblù hanno tenuto la porta inviolata in casa per più match di fila in Serie A TIM: nel maggio 1989 (sei) e nel novembre 1971 (cinque).

Il Benevento ha trovato il gol in tutti i cinque match di questo campionato; la squadra campana non è mai andata a bersaglio per sei gare consecutive in Serie A TIM.

Tra le squadre che hanno segnato più di cinque gol nei cinque maggiori campionati europei in corso, nessuna vanta una percentuale più alta di reti realizzate da fuori area rispetto al Benevento: il 33% (tre sui nove totali).

L'Hellas Verona è l’unica squadra di questo campionato a non avere ancora realizzato alcun gol nei primi 45 minuti di gioco; nella scorsa Serie A TIM, i gialloblù ne segnarono due dopo le prime cinque giornate, nello stesso intervallo temporale, con due reti di Veloso, alla prima e alla quarta giornata.

Andrea Favilli dell'Hellas Verona è uno dei due giocatori (insieme a Lammers) ad aver segnato più di un gol da subentrato in questo campionato (entrambi due reti).

Dei 38 gol segnati in carriera in Serie A TIM, Nikola Kalinic dell'Hellas Verona ne ha realizzati ben otto contro squadre neopromosse inclusa la sua ultima tripletta nella competizione, contro il Cagliari nell’ottobre 2016.

Gianluca Lapadula ha preso parte a otto gol nelle ultime nove presenze in Serie A TIM (sei reti e due assist); in più, l'attaccante del Benevento ha realizzato nove gol in campionato nel 2020, tanti quanti quelli messi a segno negli anni solari 2019 e 2018 messi assieme nella competizione.