La nomina di Mastrocinque al vertice dell'ASEA: i mastelliani fanno quadrato per le prossime elezioni

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E' riuscita, al presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, una eccellente 'doppietta' nel rinnovo dei vertici di due enti collegati alla Rocca: il Consorzio Sannio.It (leggi sul Vaglio) e l'ASEA (Azienda Sannita Energia ed Ambiente), tornata, dopo la parentesi commissariale del dirigente Nicola Boccalone e le modifiche statutarie intervenute dopo l'Assise provinciale del 9 luglio 2020, ad avere nuovamente, dal novembre 2019 (allora presidente era Carlo Petriella) un Consiglio di Amministrazione (leggi sul Vaglio).

La tornata di nomine segna marcatamente, nel caso se ne fosse avvertito il bisogno, la parabola 'mastelliana' di Di Maria, che sempre più appare come una sorta di alter ego istituzionale (solo altrove collocata: alla Rocca) del sindaco di Benevento, il quale procede anche in tal modo nella sua campagna elettorale nel tentativo di vedersi rinnovare il mandato per un altro quinquennio. Di Oberdan Picucci ritrovato sulla via di Ceppaloni s'è già detto (leggi sul Vaglio), nel caso di Asea, invece, si è trattato solo di dare corpo amministrativo (con il Decreto Presidenziale n. 34) alle solidissime 'voci' in giro negli ambienti da oltre un anno, la cui conferma ha il pregio di mostrare un Mastella nel pieno del suo vigore decisionale.

E così, il nuovo CdA, nato ovviamente vecchio nel suo richiamarsi ad una logica lottizzatoria, è composto dal Presidente Giovanni Mastrocinque, già sindaco di Foglianise tra le altre cose, e dai consiglieri Rita Angrisani, già sindaco di Apollosa tra le altre cose, ed Antonio Capuano, attualmente in consiglio comunale a Benevento dove in questa legislatura è approdato con Forza Italia, in origine. Insomma, due inossidabili sostenitori del leader di Ceppaloni ed un terzo acquisito anch'egli per via, dopo le baruffe alle elezioni regionali che hanno segnato il distacco fra gli 'azzurri' ortodossi facenti capo a Martusciello e i reprobi fuorusciti e legatisi al destino di Mastella a palazzo Mosti.

In quest'ultima vicenda salutiamo però la manifesta chiarezza: non si potrà davvero mai dire che le scelte di Di Maria, che ha “ritenuto opportuno” indicare quei nomi su una rosa di 15 candidati, non rispondano ad una vera e propria copertura politica e di parte. Ecco, in un qualsiasi, eventuale domani fatto di rotture, revoche, dimissioni, eccetera, non si vedranno invocare tutte quelle eccezioni amministrative che hanno interessato un precedente CdA di Asea, con la decadenza (in fondo in fondo anch'essa una scelta politica mai riconosciuta da chi l'ha praticata) di Claudio Cataudo ad opera del presidente Ricci, oggetto di una controversa e cavillosa ed estenuante vicenda giudiziaria.