Il manager dell'ASL di Benevento loda il lavoro svolto durante la pandemia, ma i dubbi restano tutti

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Gennaro Volpe
Gennaro Volpe

Intervistato da Ottopagine, il manager dell'Asl di Benevento Gennaro Volpe spende parole in grado di confortare la platea sannita... proprio quando qui s'impenna, quotidianamente, il numero dei contagi da Covid 19 e, soprattutto, la triste contabilità dei decessi diviene più significativa. Insomma: la zona rossa sembra assumere un maggiore senso in virtù dei numeri e dei drammi (personali e di comunità) che essi rivelano (leggi su "Il Vaglio.it") ma il punto di vista della struttura sanitaria locale è che la situazione sia “sotto controllo. Il tracciamento dei contatti, ovvero il contact tracing continua a funzionare in provincia di Benevento”. Vien da dire: figuriamoci se qualche anello della catena si fosse allentato.

Più in generale, Volpe rivela che “stiamo facendo un lavoro enorme, ci può essere qualche ritardo ma riusciamo a gestire la situazione anche grazie all'aiuto dei sindaci. Ne sento tanti ogni giorno. Insieme teniamo il punto della situazione con i centri della provincia e cerchiamo di trovare soluzioni ai problemi”.

E dunque poco si comprende come la bontà di tali sinergie istituzionali sia stata poi ridotta alla scarna nudità di inspiegabili dati tabellari e no, magari col motivato orgoglio del lavoro ben fatto, veicolata attraverso una puntuale informazione e comunicazione, i due motori oggi indispensabili a raggiungere le masse ed in particolare a indirizzarne le scelte, anche nei comportamenti individuali, fornendo loro un quadro reale della situazione.

La difficoltà patita a ricostruire tale lavoro attraverso le cifre ufficiali (sempre qui su "Ill Vaglio.it"), e il sostanziale mero riporto quotidiano (anche da parte dei media) soltanto dei vari bollettini, senza interpretarli e inquadrarli in un contesto temporale che misuri l'incidenza pandemica sul nostro territorio, sono sembrati quasi deporre per un silenzio cautamente indotto con lo scopo di non creare un clima d'allarme: in genere, però, se più si conosce, più si riesce a capire.

Quanto, infine, al nodo-tamponi di cui su "Il Vaglio" per lungo tempo s'è invocata chiarezza ('ottenuta' dal 3 novembre a scapito della informazione dettagliata comune per comune fino ad allora resa nota), ecco che si scopre che “il drive-in al Palasannio è stato una fortuna perchè grazie alla collaborazione dell'esercito riusciamo a gestire centinaia di tamponi al giorno”.

Di contro, quindi, precedentemente la gestione era di minore portata. E magari s'insinua il cattivo pensiero che essa sia stata alla base dell'altrettanto inspiegabile silenzio, durato mesi, nel rendere note le quantità giornaliere di tamponi effettuati, ovvero quanto il virus fosse effettivamente diffuso nell'area di competenza.