Il Diario dell'Argonauta. 8 - Vizi capitali ai tempi della pandemia e uno sguardo complice a metà tra secondo e terzo cerchio…

- Cultura Spettacolo di Anteo Di Napoli
Virgilio e Dante (Gustave Doré)
Virgilio e Dante (Gustave Doré)

Nei giorni in cui l’epidemia, soprattutto in Italia, sta seminando lutti e dolore, forse potrà sembrare inopportuno provare a fare un po’ di autoironia sul tema, ma in fondo questo è un diario. La rivista “Le Scienze” ha recentemente confermato come tra i sintomi più frequentemente riportati dalle persone malate di Covid-19 ci siano l’anosmia (perdita dell’olfatto) e l’ageusia (perdita del gusto). Tra i sette vizi capitali, quello della gola acquisisce rilevanza crescente con l’avanzare dell’età, per il fisiologico cedere il passo di altri… Una successione in un certo senso esplicitata nell’Inferno dantesco, dove i lussuriosi sono cantati nel V e i golosi nel VI Canto, collocati rispettivamente nel secondo e nel terzo cerchio. Nella visione millenaristica della pandemia, che temo abbia non pochi seguaci, la comparsa di anosmia e ageusia potrebbe quindi rappresentare un contrappasso in vita per un goloso.

Nel dubbio il sottoscritto ha scelto di riservare le pochissime sortite che si concede in “territorio nemico” al tavolo (all’aperto) del ristorante che mia moglie e io consideriamo più in grado di innalzare il nostro stato d’animo. Un apprezzamento notato anche dall’oste che, l’ultima volta, ha così accompagnato il conto: “avete fatto una razzia”. L’artista e amico Michelangelo Fetto ha commentato il mio post su Facebook, citando una scena di “Vacanze intelligenti”, nel quale Alberto Sordi e Anna Longhi interpretano Remo e Augusta, due popolani trasteverini; in particolare, la domanda dal medico del pronto soccorso ai coniugi ricoverati dopo un’abbuffata pantagruelica: “Ma che cazzo ve siete magnati?”

Anni fa in un ristorante di Siena ci capitò di essere collocati accanto al tavolo di una matura contessa e del suo accompagnatore, i quali, per festeggiare la vittoria di un cavallo di loro proprietà, ordinarono un consommè di verdure. Ricordo ancora il complice scambio di sguardi tra me e mia moglie, chini su un tavolo sommerso di piatti “tornati puliti”: uno sguardo complice a metà tra secondo e terzo cerchio…