Paglia ritorna nel centrosinistra: in vista delle Comunali di Benevento si ridisegnano i posizionamenti

- Opinioni IlVaglio.it

Il gruppo consiliare a palazzo Mosti del Pd s'arricchisce dell'esperienza di Luca Paglia (leggi su "Il Vaglio.it") e cresce di numero, nel tentativo magari di comprendere se costituirà anche una vera insidia per la traballante maggioranza mastelliana. La richiesta di formale adesione dell'avvocato beneventano dovrebbe considerarsi dall'esito scontato, come si evince dal tenore delle valutazioni di De Lorenzo, De Pierro e Ruggiero, cui la missiva è stata diretta, oltre che alla stampa naturalmente e al segretario provinciale Valentino (ma dell’effettività di questa carica non è dato sapere nulla con certezza). Non nasconde la verità dei fatti, Paglia, quando parla di un percorso – in questa tornata amministrativa (dal 2016) - che, partito dalle sponde ceppalonesi, da esse via via è andato allontanandosi col Patto Civico in Comune e il G.A.S. alla Provincia, fino comunque a toccare la concretezza di una palese opposizione a qualsiasi maggioranza, tanto a palazzo Mosti quanto alla Rocca dei Rettori.

Poche e prevedibili le osservazioni.
Intanto, come premessa, andrà compresa la sua futura collocazione: il Pd è diviso in due, con la componente comunale schierata contro la direzione cittadina e provinciale, e la componente provinciale schierata a favore. Già qui un dilemma che comunque un atteggiamento sottotraccia provvederà, al momento, a sopire.

Paglia è fra i fra tanti che hanno disegnato il loro tragitto politico come un cerchio, ovvero un viaggio dall'eterno ritorno, in questo caso dal centrosinistra (era a sostegno di Fausto Pepe nelle legislature precedenti) al centrosinistra (oggi è contro Mastella).

Più in generale, siamo nei pressi ormai delle elezioni amministrative, dove si sgomiterà in tanti alla ricerca di un posto nel tentativo di (ri)vincere la lotteria di palazzo (Mosti). Se a ciò finalizzata, come la tempistica comunque lascia intendere, la mossa ha valenza doppia: il Pd s'avvale del peso elettorale di Paglia; e Paglia compie una scelta 'strutturata', quella di un vero e proprio partito, data la fallimentare esperienza, almeno qui a Benevento, dimostrata dalle 'ballerine' liste civiche.

Di conseguenza, e per concludere, va correttamente posto in evidenza il fondo di chiarezza sotteso alla lettera di (rinnovata) adesione al centrosinistra: a differenza di tanti altri colleghi e colleghe, almeno non c'è nelle sue parole la ipocrisia della valutazione dei provvedimenti mastelliani di volta in volta secondo l'interesse pubblico. Che è un modo per barcamenarsi senza assumere una fisionomia certa politicamente.