Il M5S a Benevento riparte da un’altra vittoria persa o un’altra sconfitta vinta

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I parlamentari del M5S eletti nel 2018
I parlamentari del M5S eletti nel 2018

Con una bella dose d'inventiva il racconto mediatico post-elettorale del M5S della provincia di Benevento ha goduto di una considerazione lusinghiera: vincere perdendo. O perdere vincendo, muta poco. Nel senso – e converrà restare al solo perimetro sannita - che è stato considerato da tutti, anche dagli stessi 'grillini', un successo l'aver toccato una quota d'affezione dell'elettorato pari al 22,15% e 33275 voti (nel capoluogo siamo al 23,66% e 6350 voti) alla Camera e pari al 23.93% e 73811 voti al Senato (nel capoluogo siamo al 23,54% e 6312 voti).

In confronto, ovviamente, alle cifre del 2018, quella bazzecola del 44,52% e 60555 voti alla Camera (con Benevento città 'coperta' al 48,49%) e del 44,53% e 114051 voti al Senato (in Benevento città diventa il 48,86%).

Il tutto si è tradotto, per il Sannio, nella perdita secca della rappresentanza istituzionale, passata da due senatrici (Danila De Lucia e Sabrina Ricciardi) e due onorevoli (Angela Ianaro e Pasquale Maglione) a zero in entrambi i rami del Parlamento.

D'altra parte nella riscrittura dei commenti entusiastici per le stelle che stanno a guardare la matematica è divenuta un'opinione.

Si può guardare, però, con un certo ottimismo al futuro, nella locale casa M5S. Il voto dell'ultima domenica di settembre ha posto in rilievo – per sottrazione – almeno una leadership territoriale, quella della ex senatrice Sabrina Ricciardi, messasi alla prova nel collegio uninominale della Camera e giunta alle spalle, ma lontana, del neo deputato Francesco Maria Rubano, 'azzurro' del centrodestra, ma comunque davanti a Sandra Lonardo Mastella, a sua volta senatrice uscente e sconfitta.

Scomparsi per diserzione alle ultime amministrative cittadine, poco o nulla incidenti in precedenza, travolti da un fortunato destino nel raccolto del 2018, i pentastellati sanniti si sono ritrovati con senatrici e deputati a Roma e nulla (o quasi, Maglione un po' più sul pezzo) a Benevento e nel Sannio. Al punto da scomparire dai radar della politica locale, e osservare poi il parziale ritorno in clima elettorale. Parziale perché Ianaro era passata da un’altra parte, Maglione da un'altra ancora, De Lucia fuori dai giochi per scelta.

Nel setaccio è rimasta Ricciardi che, se eletta, prometteva tra le priorità assolute “il benessere delle persone” e che certo non vorrà disattendere questo vasto programma anche se non eletta. Comprenderà allora di dover colmare il vuoto di rappresentanza prendendo le redini dello zoccolo duro d'elettori che ha inteso ritrovare col voto certo spirito originario (?): d'altronde è unica e sola, ha un riflesso pubblico anche se nessuna o invisibile organizzazione partitica sul territorio. Un'altra vittoria persa, o una sconfitta vinta, nel quinquennio alle spalle.