Doppio Cerri, il Como si rianima. Blob-Benevento: "...è la cosa più orribile che abbia visto in vita mia!"

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Riesce, il Benevento calcio (sconfitto 2/1), nel duplice intento di destare il Como dal complessivo sonno di risultati e di far assopire, dolcemente, dinanzi allo schermo nel dopopranzo. Questo un sonno dei giusti, peraltro, perché la palpebra pesante da carboidrato al pesto è una sorta di fungo allucinogeno dall'effetto deformante di una realtà impietosa – che non necessita di commento alcuno, lasciando la parola ai risultati.

Rinviato, dunque, ancora una volta, l'appuntamento del nuovo coach Fabio Cannavaro con la prima vittoria della sua infausta stagione, per ora: e certo c'è da augurarsi che la stessa non tardi più di tanto, perché fra un po' si comincerà a scavare nel tentativo di trovare approdo su un fondo più stabile delle sabbie mobili dell'inconcludenza in cui i giallorossi stanno meritatamente annaspando, allo stato.

Sulle sponde del lago il Benevento si è seduto ed ha atteso che trascorressero novanta pessimi minuti di un anonimato tecnico/tattico che certificano un'impotenza cristallizzata da un blocco psicologico, soprattutto. Che non deve trarre in inganno, favorire affrettate accuse sull'improduttività di Cannavaro (signorilmente aveva anche presentato le dimissioni, dopo la gara. Respinte dalla società) e far rimpiangere addirittura il recente passato targato Caserta: è proprio lì, negli equivoci biennali di una gestione indecifrabile e colpevole, che affondano le radici dell'odierna crisi dalla quale è uscito indenne il corresponsabile Pasquale Foggia. Diciamo pure che la misura della qualità dell'ex campione del mondo sulla sua prima panchina itaiana non poteva avere un esame più severo: in bocca al lupo, davvero.

A proposito: meglio non chiedersi della cronaca. Della prestazioni dei singoli, delle occasioni, degli errori: una noia, insignificante. Tutto una massa informe che richiama esperimenti alti di televisione riducendoli alla piccola materia d'un rettangolo verde: “...è la cosa più orribile che abbia visto in vita mia!”.

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Il tabellino

Como: Vigorito (46' Ghidotti); Chajia (29' Blanco Sanchez), Baselli (71" Celeghin), Bellemo, Solini, Arrigoni (81' Iovine), Odenthal, Cerri, Vignali, Ioannou, Cutrone (71' Parigini). A disp: Binks, Cagnano, Fabregas Soler, , Gabrielloni, Scaglia, Delli Carri, Mancuso. All. Moreno Longo

Benevento: Paleari; Letizia, Karic (69' Nwankwo), Improta (69' Foulon), La Gumina, Schiattarella, Ciano (15' Koutsoupias), Leverbe (46' Farias), Pastina, Forte (85' Vokic), Capellini. A disp: Manfredini, Lucatelli, Masciangelo, Thiam Pape, Basit, Veltri. All. Fabio Cannavaro

Ammoniti: Leverbe, Koutsoupias, Schiattarella (B), Ioannou (C), Forte (B), Farias (B), Odenthal (C)

Le reti: 4' e 22' Cerri, 8' Leverbe

Arbitro: Davide Ghersini di Genova. Assistenti: Daniele Bindoni di Venezia e Paolo Laudato di Taranto. Quarto Ufficiale: Stefano Milone di Taurianova. Var e Avar: Luca Banti di Livorno e Stefano Liberti di Pisa.