Alternativa per Benevento censura il vicesindaco. La replica dei mastelliani

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Francesco De Pierro, vicesindaco
Francesco De Pierro, vicesindaco

Comunicano i consiglieri comunali di Alternativa per Benevento: “Ancora una volta, l’ennesima, il vicesindaco di Benevento fugge dal confronto preferendo la via dello scontro, anche personale. In passato non abbiamo mai dato molto peso alle sue esternazioni polemiche, giacché non avendo De Pierro deleghe operative, o di particolare rilievo, difficilmente si pone quale interlocutore di un qualche interesse o di una qualche utilità, a differenza di altri assessori con i quali l’opposizione consiliare, pur nella differenza di vedute, normalmente si confronta nelle varie commissioni.

Ultimamente, però, ha perso la bussola e dimenticando i suoi trascorsi, con espressioni sprezzanti ed offensive si è messo a dare lezioni di opposizione. Proprio lui, Francesco De Pierro, dà lezioni di opposizione? E di quale materia si è guadagnato la cattedra negli anni trascorsi a passare dalla minoranza alla maggioranza? Opportunismo? Trasformismo? Salto della quaglia? Non ci interessa.

Ci interessa, invece, la questione introdotta da Luigi Diego Perifano ovvero l’utilizzo dei fondi europei e delle risorse del Pnrr. Il tema non è quanti soldi spendi ma come li spendi. L’auspicio era incanalare gli ingenti finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea e dal Governo su un percorso di crescita e sviluppo della Città.

La realtà ci dice che il Comune di Benevento procede sulla solita strada: progetti slegati l’uno dall’altro e privi di una visione d’insieme. Il rischio è che il tutto si trasformi nell’ennesima occasione persa perché nelle scelte operate da questa amministrazione non c’è programmazione, non c’è futuro.

Quanto alla collaborazione, più volte dai banchi dell’opposizione è partita la richiesta di un confronto. Non ci è mai giunta risposta se non l’invito a ‘nominare’ qualcuno di nostra fiducia nella ‘famosa’ cabina di regia, di cui tuttavia si sono ben presto perse le tracce dato che non si riunisce da mesi e mesi. Abbiamo ringraziato e rispedito l’invito al mittente.

Non è questo il confronto che ci sta a cuore ma quello sulle idee e le proposte. Aspettiamo ancora. E nel frattempo continueremo a fare opposizione. Per De Pierro sarà una pratica inutile, per la Città e per la democrazia no”.
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Di seguito la replica dei capigruppoa mastelliani di maggioranza: "Il vicesindaco e assessore ai Fondi Ue Francesco De Pierro ha pieno titolo, piena legittimità politica e totale, incondizionato sostegno della maggioranza ed è stato meritorio il suo intervento per smascherare le falsità e gli attacchi pretestuosi che a getto continuo vengono propinati dai consiglieri di minoranza e dal loro capo Luigi Perifano. Se nemmeno a questo elementare concetto riescono ad arrivare, cioè che l'assessore ai Fondi europei ha la titolarità politica per parlare del Pnrr e della programmazione sulle risorse comunitarie, allora a questa minoranza servono non solo lezioni di opposizione, ma bisognerebbe ricominciare proprio dall'abc della politica.

Tuttavia se per rispondere al vicesindaco si è scomodata l'intera minoranza significa che non solo ha colto nel segno ma quanto che ne riconoscono la statura politica: tertium non datur”- Ancorché il vicesindaco, cui ribadiamo il nostro totale appoggio politico, ed altri amici abbiano spiegato bene in passato le ragioni politiche che li hanno spinti a non sostenere la candidatura di Perifano alle amministrative e a partecipare al rinnovato progetto del sindaco Mastella, richiamare parole come trasformismo o salto della quaglia è solo una volgare provocazione. In politica esistono le scelte come sa chi, oggi in minoranza, è stato coordinatore cittadino di un partito di centrodestra, per poi assumere la guida di tutt'altro soggetto politico o chi – come è proprio il caso di Perifano – si dichiara indipendente, ma poi dal Pd riceve la candidatura a sindaco e con il Pd fa comparse in campagna elettorale, nonostante non sia tesserato da più di un lustro e continui a rifiutare sdegnosamente di farlo. Che cos'è simpatia spinta o piuttosto opportunismo?

Quanto al Pnrr e fondi europei, i fatti smentiscono in maniera clamorosa la minoranza. Sono pronti 200 milioni di euro d'investimenti comunitari, c'è il primato regionale per efficacia sull'attuazione dei Pics, progetti del Recovery già finanziati e di grande importanza come quello per la Stazione Centrale o quelli sulle politiche ambientali e sociali. Altri ne arriveranno. Ribadiamo che l'apporto delle minoranze si è limitato finora all'ostruzionismo, al sordo odio antimastelliano e alla continuazione di una campagna elettorale finita da un pezzo e con gli esiti noti. Per il resto, zero spaccato”.