Solo cinema. Qualcosa che c'è stato, è sempre presente e poi è finito, senza sparire

- Opinioni IlVaglio.it

Connettersi dopo un paio d'anni pure con il cinema. Nel senso d'andarci al cinema, farsi fustigare dalla tonitruante pubblicità ma poi emozionarsi quando si spengono le luci. Per giunta assaporare l'effetto del miliardario in relax: un’intera sala a disposizione, senza alcun disturbo. Niente popcorn sgranocchiati, né l'effetto idraulico delle cannucce succhiate. Nessuno che s'alzi all'improvviso per attraversare in senso ostinato e contrario l'intera fila per guadagnare il bagno, o che si è attardato al bar e spalanca rumorosamente le porte per accomodarsi. Incredibile: come una personale sala di proiezione nel piano interrato della propria villa. E si godono i titoli di testa, e nessuno che sfumi i titoli di coda.

Premesso che nelle multisale è piuttosto raro che giungano prodotti per cinefili, ci si potrà domandare: ma che roba c'era, sullo schermo? Corazzate varie? Teoremi? Pellicole vietnamite? Impronunciabili giapponesi?

Solo cinema, Storia del Cinema. Peplum. Western. Gangster movie. Viaggio-documentario fra memoria e sapere, gioco, influenza ed eredità di Leone d'Oro. Qualcosa che c'è stato, è sempre presente e poi è finito, senza sparire. Buio in sala.