Delusione e disfattismo non servono al Benevento calcio. I tifosi devono supportare Vigorito e i giallorossi

- Sport IlVaglio.it

La gratitudine è un peso difficile da portare. Lo dimostrano nuovamente le ritornate lamentele e i riapparsi giudizi sferzanti sulla gestione del Benevento Calcio da parte del patron, Oreste Vigorito, in seguito allo stentato avvio della squadra in campionato. La compagine per la prima volta è naviga in bassa classifica in Serie B, nonostante il già avvenuto esonero dell’allenatore di inizio torneo. Non sappiamo quando durerà la crisi e, ovviamente, ignoriamo gli esiti della competizione: i conti si faranno alla fine.

Non è della vicenda tecnica, tuttavia, che qui si parla, ma appunto di come, parte della tifoseria si stia approcciando male al momento no. Mostrando non solo di essere immemore, ma soprattutto ingrata: e gli amici di vedono nel momento del bisogno, non quanto va tutto bene. Sul carro del perdente non si sale, né lo si spinge…

Giova ripetere quindi che da sedici anni il Benevento è proprietà di Vigorito. Dopo la gavetta in Serie C, negli ultimi sei anni ha portato la squadra in Serie B dov’è tuttora, con due passaggi anche in Serie A. Traguardi qui nel Sannio, in precedenza, inimmaginabili per due ragioni fondamentali: 1. le scarse risorse dell’imprenditoria locale; 2. il numero limitato dei tifosi a sostegno, quelli che pagando vanno allo stadio.
Senza i soldi di Vigorito, spesi probabilmente e anche ovviamente per il suo interesse, la squadra giallorossa al massimo potrà militare in Serie C, come infatti è stato prima del suo arrivo. E allora le condizioni economiche del territorio erano modeste ma ancora come le attuali.

Dopo la terza mancata promozione in Sere A, cogliendo il pretesto qualche striscione offensivo, Vigorito in estate aveva annunciato di voler lasciare la proprietà della squadra. Poi ci ha ripensato, fortunatamente per i tifosi, non solo le migliaia più appassionate che vanno sugli spalti del ‘Ciro Vigorito’, ma anche i più che possono vedere in televisione il Campionato di Serie B.

I critici inesorabili, i facilmente delusi, rammentino che il dominus napoletano del calcio beneventano ha costruito negli anni “un giocattolo” che può essere soltanto suo. Se davvero andasse via non ci sarebbe, in questo territorio, un compratore in grado di mantenere la squadra al livello dei costi attuali.

Oreste Vigorito ha dato e dà ai tifosi della città di Benevento e del Sannio un calcio molto al di sopra dei mezzi del territorio. E’ indiscutibile. Per cui evidenziare certa ingratitudine è solo un corollario del principale problema dei disfattisti che è appunto il conclamato autolesionismo di chi non supporta ma si definisce tifoso. Immediatamente fuori dal sogno giallorosso regalato a questo territorio c’è la tetra realtà della immobile Benevento che, non solo nel calcio, non solo non sa salire di categoria, ma che è pure incapace di arrivare ai playout…