Brini: Il Benevento deve mostrare più grinta, ma in passato gare come questa le perdavamo

- Sport di Giuseppe Di Martino
Fabio Brini
Fabio Brini

Un pareggio fuori casa (2-2) contro la Paganese lascia soddisfatti a metà. Il Benevento, in svantaggio per ben due volte, riesce a rimettere sui binari giusti la gara e, se non fosse stato per una svista arbitrale poteva, anche, suonare la “nona” meraviglia. Domenica 23 novembre ci sarà lo spareggio promozione con il Lecce, impegnato domani contro il Catanzaro. Si ha insomma la sensazione di aver sprecato un'occasione quest'oggi, ma nel calcio non sempre si può vincere. La rabbia per l'ingiusto gol annullato e la voglia di vendicarsi della doppia sfida play-off basteranno come stimoli per battere il Lecce di Moscardelli?

Brini prepara la lunga e spasmodica settimana di attesa ma intanto nella pancia del Marcello Torre ha parlato così alla stampa.“Loro hanno avuto maggiore aggressività e noi abbiamo aspettato troppo la palla. Il nostro obiettivo nella settimana che verrà sarài lavorare sotto questo aspetto”. Ha esordito così il tecnico di Porto Sant'Elpidio che non ha potuto essere soddisfatto sul modo in cui i suoi ragazzi hanno mandato in fumo la gara: “La partita si era messa per il giusto verso ma poi ce la siamo compromessa da soli”. Breve analisi anche sul match di Fabio Mazzeo e Riccardo Allegretti, osservati speciali dopo la settimana appena trascorsa. Il bomber ex Perugia, dopo le lusinghe di Casertana e Salernitana ha fatto sapere a tutti che a Benevento sta bene. Oggi prima prova da protagonista con tanto di rigore procurato: “Il suo compito lo ha fatto bene” ha sentenziato il mister.

Su Allegretti invece ha affermato che “il giocatore ha fatto pochi allenamenti e non pensavo potesse darmi di più. Se fosse stato bene fisicamente non avrebbe sbagliato alcune occasioni che gli sono capitate”.Il pareggio strappato oggi, ovviamente, non sconvolge la classifica del campionato. Anche Brini ha ben chiari gli obiettivi e i limiti della squadra: “Bisogna ammettere che dopo tredici partite questa squadra ha collezionato risultati importanti. Noi conosciamo i nostri limiti e oggi ne abbiamo evidenziati qualcuno. In altre situazioni, queste gare le avremmo perse. Abbiamo la consapevolezza che se noi fossimo entrati con un'altra mentalità questa sarebbe stata una partita diversa. Bisogna capire l'andamento della gara e comprendere che loro erano molto forti fisicamente. Ma i ragazzi hanno capito da loro le difficoltà che potevano incontrare oggi”.

Ai microfoni della stampa si è presentato anche lo “zio” Fabio Lucioni che ha parlato da leader. “Questo è un pareggio che lascia l'amaro in bocca. Abbiamo preparato bene la partita ma non siamo scesi in campo come le altre volte. Purtroppo l'espulsione di Celjak ha dato un enorme vantaggio agli avversari. In campo mi sono molto arrabbiato con lui ma questo episodio lo aiuterà a crescere”. Sulle decisioni controverse del direttore di gara Lucioni è breve: “Per me il rigore c'era. Sul fuorigioco si trattava di questione di centimetri. Questa partita ci fa capire quanto è difficile questo campionato e quanto sono agguerrite le squadre quando giocano contro di noi. Per vincere bisogna sempre dare il massimo”.