Match clou al Ciro Vigorito, Benevento - Lecce: per l'occasione prevista la Giornata Giallorossa

- Sport di Giuseppe Di Martino

Cresce l'attesa per la gara in programma domenica al Ciro Vigorito. L'imbattuto Benevento, unico capolista, se la dovrà vedere con il blasonato Lecce, quarta forza della divisione. Uno scontro diretto fra due formazioni che, almeno sulla carta, possono aspirare alla promozione diretta. Come in settimana ha dichiarato Mancosu, attaccante della Casertana, “Benevento e Lecce hanno due grandi organici”. Lo spettacolo è assicurato all'ombra della Dormiente. Miccoli o Eusepi, Marotta o Moscardelli. Chi tra questi deciderà la sfida giallorossa del Sud?

Fabio Brini dovrà fare a meno dello squalificato Celjak e, notizia degli ultimi giorni, del talentuoso centrocampista Andrea De Falco. Per l'ex Bari, arrivato in terra sannita come profeta, si tratta di un lungo stop che lo terrà lontano dai campi per almeno sei mesi. Una notizia sconfortante, alla vigilia di una delle gare più difficili dell'intera stagione. La perdita di De Falco, associata a quella di Doninelli, priva il Benevento di un vero cervello in mezzo al campo, anche se Allegretti dovrebbe sopperire alla lunga assenza dei due jolly. Di Somma e Vigorito, comunque, lavorano serratamente per individuare il profilo giusto da acquistare nel mercato invernale.

Se il Benevento vive costantemente in situazione di emergenza, anche il Lecce di Lerda non sta attraversando il miglior momento della stagione. La vittoria sfumata al 92° contro il Catanzaro ha lasciato più di un rammarico tra i salentini. Inoltre l'esclusione della stella Fabrizio Miccoli tra gli undici titolari ha aperto una breccia tra il giocatore e il suo allenatore. I giallorossi pugliesi, però, sono una squadra completa e, dopo il fallimento contro il Frosinone nei play-off, hanno rinnovato la rosa con l'innesto di alcuni talenti strappati alla Serie A. Moscardelli, Cacciatore e Doumbia sono solo alcuni di questi, senza dimenticare Mannini o Bogliacino, vecchie conoscenze del Napoli.

Massimo rispetto, quindi, per una compagine che fuori casa ha già fermato Juve Stabia e Salernitana, dirette avversarie per la promozione. Il Lecce, però, non è imbattibile. Le ultime prestazioni hanno lasciato perplessi molti addetti ai lavori. Lerda dovrà lavorare molto in settimana, per evitare evidenti gli imbarazzanti cali fisici nella ripresa, già avvenuti nelle ultime gare. Un problema che peraltro ha colpito anche il Benevento, nelle sfide interne contro Vigor Lamezia e Casertana. Se due indizi fanno una prova, facile aspettarsi un primo tempo infernale.

Le convinzioni dello stregone, secondo miglior attacco e miglior difesa del campionato, sono supportate, anche, da uno score positivo di otto precedenti e nessuna sconfitta contro il Lecce. Nella scorsa stagione i salentini furono fermati per ben due volte al Vigorito: 4-1 nella regular season, con reti di Evacuo (2), Mengoni e Mancosu, e 1-1 nella semifinale d'andata dei play-off, decisa dai gol di Miccoli e Mancosu. Rispetto all'ultima sfida, entrambe le formazioni hanno cambiato molto: Moriero è andato via, così come il solo Campagnacci, presente nell'undici titolare sannita, potrà vendicarsi dell'eliminazione.Arbitrerà il big match il signor Baroni di Firenze, fischietto dal cartellino facile. Dovranno fare particolare attenzione i diffidati Lucioni e Agyei, pedine pregiate della strega, in vista delle prossime sfide.

Un ultimo, sentito, applauso andrà ai 1970 abbonati che, con ogni probabilità, non rinunceranno alla sfida del Vigorito. La società, infatti, proprio per domenica, ha stabilito la tradizionale “Giornata Giallorossa”, nella quale, com'è noto, per l'occasione non saranno valide le tessere degli abbonati che per ciò dovranno comprare il biglietto.