Brini non fa un dramma della sconfitta Condizionati dal troppo timore iniziale

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Fabio Brini
Fabio Brini

Post partita caldo al Ciro Vigorito. Tanta carne messa sul fuoco dai due mister di Lecce e Benevento, oltre agli interventi di Abruzzese e Salvi, uomini decisivi quest’oggi, ed Eusepi e Scognamiglio per i sanniti. Se da una parte fanno festa i salentini, che non avevano mai vinto sotto la Dormiente, Brini non può essere soddisfatto dell’atteggiamento arrendevole della sua squadra, in particolar modo nella prima mezzora. Scarsa autostima o organico sopravvalutato? Il campo, oggi, ha detto che la formazione pugliese ha un organico qualitativamente superiore, forse nell’intera divisione. Sta al Benevento cercare di ritrovare le giuste motivazioni già dalla prossima gara contro la Reggina.

Vincere a Benevento, però, non è scontato neanche per una squadra attrezzata come quella vista nel caldo pomeriggio domenicale. Orgoglioso del risultato Franco Lerda. “Oggi abbiamo avuto qualità e compattezza. Sul 2-0 sapevamo che la partita non era finita. Nella ripresa abbiamo fatto una partita di contenimento, anche se non è nelle nostre corde”. Sul risultato è categorico: “La partita l’abbiamo sempre fatta noi ed anzi il 2-1 è un risultato che ci sta stretto. È stata una vittoria importante contro una squadra ancora imbattuta. Abbiamo vinto su tutti i fronti. Con questo non voglio mancare di rispetto a nessuno ma questa è un analisi che ho fatto a fine partita con i miei collaboratori”.

C’è delusione, invece, sui volti di Scognamiglio ed Eusepi. Il bomber sannita è apparso molto affaticato e poco lucido nella gestione del pallone. “Dispiace per questa sconfitta”, dice il capitano, “Quello che è importante è che abbiamo reagito. Certamente non abbiamo dimenticato come si gioca a calcio. Accettiamo questa sconfitta, anche se l’arbitro ci ha messo del suo. Non siamo stati fortunati ma la prima mezzora è stata regalata”.

Reazioni nello spogliatoio? “Nemmeno noi siamo riusciti a darci delle spiegazioni su questa sconfitta. Lavori, vuoi spaccare il mondo ma poi in partita non ti riesce nulla. La squadra è unita”. Il granatiere nato a Napoli assolve il suo compagno Pane, reo di non essere stato reattivo sulla conclusione vincente di Salvi: “Pane non l’ha vista partire”.

Polemico nei confronti dell'arbitro Baroni l’attaccante Umberto Eusepi. “C’era un rigore netto e lo doveva fischiare. Noi abbiamo sbagliato la partita ma dobbiamo andare avanti. Archivieremo questa sconfitta come abbiamo archiviato le precedenti vittorie. Oggi abbiamo corso tanto e a vuoto. Prepariamoci al meglio per vincere a Reggio Calabria”.

Felice per il rientro con gol il leccese Stefano Salvi. Il suo destro dalla lunga distanza ha sbloccato il risultato. “Che bel rientro. Tornare a Benevento e segnare è fantastico. Le sfide con loro sono le più belle. Ci siamo incontrati tante volte e sono sicuro che entrambe le squadre lotteranno per la B”. Sulla prodezza ammette che “ho tirato per non far ripartire l’azione. Ho abbassato la testa e calciato”.

Contento per i 3 punti il capitano del Lecce Giuseppe Abruzzese. “Sono contento per il gol e per la vittoria, soprattutto per come è arrivata. Non era da tutti venire qui e dominare con una personalità da grande squadra”. Sul galeotto tocco di mano l’ex Catania è diplomatico: “Non so se l’ho presa di testa o con la mano. L’azione è stata troppo veloce”.

Infine ha parlato Fabio Brini. Il tecnico del Benevento è ancora convinto della potenzialità del suo collettivo. Quello che non ha gradito è stato un atteggiamento di generale timore nei confronti dell’avversario. “La partita non è andata storta. Siamo noi che siamo entrati male in campo. Non puoi regalare 30 minuti a una squadra come il Lecce. C’è stata paura e l’abbiamo pagata cara”.

Tante le assenze che hanno condizionato l’andamento della gara. “Il Benevento è questo” ammette il tecnico “non ci sono alternative. Ho potuto inserire Kanoute per dare maggiore brio e Mazzeo perché volevo più qualità. Allegretti non l’ho potuto inserire perché non è nelle condizioni fisiche di poter giocare queste partite.”. Chiaro, invece, l’andamento della gara: “Quando abbiamo preso due gol abbiamo iniziato a giocare come sappiamo. Di solito abbiamo sempre aggredito il nostro avversario, oggi no. Una battuta d’arresto ci può stare”.

Un plauso, anche, alla generosità dei suoi uomini. “C’è tanta disponibilità da parte di tutti. Io cerco di lavorare con i calciatori che ho a disposizione. Ho grande fiducia in loro”.