La vittoria a Reggio e l'arrivo di D'Agostino danno nuova fiducia al rilanciato Benevento

- Sport di Giuseppe Di Martino
Gaetano D'Agostino
Gaetano D'Agostino

Torna a girare la giostra della Lega Pro. Gli equilibri del girone C potrebbero essere rotti da pericolosi destini incrociati. Il sedicesimo turno, infatti, vedrà il Lecce impegnato allo “Zaccaria” di Foggia. I diavoletti stanno vivendo un grande momento di forma e sicuramente daranno filo da torcere alla compagine salentina nel derby. Il giorno dopo, nell'arena del Ciro Vigorito, il Matera di Auteri proverà a fermare il Benevento. Impresa non facile per i lucani, anche se dalle parole del presidente Columella il quartetto di testa non impressiona più di tanto. In chiusura, nel lunch time domenicale, la capolista Salernitana ospiterà la Juve Stabia. I granata, forti del recente acquisto di Salvatore Aronica, dovranno difendere il primato dagli attacchi delle dirette inseguitrici. Impresa non semplice. Detto ciò concentriamoci sul match del Vigorito.

La depressione post Lecce è stata spazzata via dalla meritata, quanto stretta, vittoria di Reggio Calabria. La squadra è tornata a esprimere un buon calcio, anche se ha concretizzato meno di quanto prodotto. Un errore da non ripetere sabato. Il Matera è formazione consolidata. Il 3-4-3 imposto da Auteri, da sempre accostato alla panchina sannita, potrebbe creare non poche difficoltà. Pochi i punti di riferimento per i giallorossi.

Elementi pericolosi sono Antonio Letizia, 12 presenze e 4 gol, e Giuseppe Madonia, ala sinistra palermitana e vecchio pallino del direttore sportivo del Benevento. Assente per squalifica Mucciante, uno dei giocatori più in forma della squadra lucana. Un pensiero in meno per la strega. Anche il Benevento deve fare i conti con squalifiche e infortuni.

Il colpo di mercato D'Agostino, svincolatosi dall'Andria e già sotto contratto con i sanniti, ridà qualità a un centrocampo debilitato dalle assenze di De Falco e Doninelli. L'ex regista di Siena e Udinese, però, non sarà arruolabile prima del 17 dicembre, secondo il regolamento della Lega Nazionale Dilettanti. Meglio, quindi, fare i conti con quel che si ha.

La squalifica di Alfageme costringerà Brini a ridisegnare la linea mediana. Gli unici certi di giocare sono Agyei e Campagnacci. Da valutare le condizioni di Vitiello, colpito da un virus influenzale, e Mazzeo. La punta è uscita malconcia dalla gara del Granillo e anche il tecnico di Sant'Elpidio non è certo di un suo utilizzo dal primo minuto. Potrebbe essere la volta del giovane Kanoute che tanto ha fatto bene contro Lecce e Reggina.I dubbi della vigilia riguardano anche il reparto difensivo.

La nota positiva è il rientro di Celjak, dopo due turni di squalifica rimediati nella trasferta del Marcello Torre. A sinistra, invece, vanno valutate le condizioni di Enrico Pezzi, ancora sotto osservazione dopo i colpi subiti a Reggio Calabria. Potrebbe essere l'occasione per rivedere in campo Padella. Nessun dubbio, invece, in porta. Nonostante il rientro di Piscitelli, a difendere i pali ci sarà ancora una volta Pasquale Pane. Lo stesso Brini, in conferenza ha confermato la notizia (“Pasquale sta facendo molto bene e quindi giocherà lui”). In vista dello sprint finale, che porterà i sanniti alla meritata pausa natalizia, notizie positive arrivano dall'infermeria. Som e Melara sono prossimi al rientro. Probabile una loro convocazione già nel sucessivo turno contro il Messina, certa la loro presenza contro il Cosenza.

Forte dell'acquisto di D'Agostino, la dirigenza di via Santa Colomba vuol regalare nuovi talenti a Brini. Gli ultimi nomi accostati al Benevento sono quelli di Mezavilla e Frara. Entrambi sono finiti sul taccuino di Salvatore Di Somma e rappresentano il meglio che la piazza può offrire, oltre ad una valida alternativa tattica.

L'incontro fra Benevento e Matera verrà diretto dal signor Francesco Fiore, uno dei fischietti più esperti della divisione. Occhio alle situazioni disciplinari di Lucioni, Scognamiglio, Celjak e Padella, tutti diffidati. In questo momento della stagione tutti sono indispensabili per la causa della strega.