Airola - L'assessore Abbate ai giovani: mostrate l'intensità della vostra solidarietà

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Scrive l'assessore del comune di Airola Giulia Abbate: "Stasera prima di addormentarvi pensate a quando torneremo in strada. A quando ci abbracceremo di nuovo, a quando fare la spesa tutti insieme ci sembrerà una festa. Pensiamo a quando torneranno i caffè al bar, le chiacchiere, le foto stretti uno all'altro. Pensiamo a quando sarà tutto un ricordo ma la normalità ci sembrerà un regalo inaspettato e bellissimo. Ameremo tutto quello che fino ad oggi ci è sembrato futile. Ogni secondo sarà prezioso. Le nuotate al mare, il sole fino a tardi, i tramonti, i brindisi, le risate. Torneremo a ridere insieme. Forza e coraggio. Ci vediamo presto!".

Prendo a prestito le parole di Papa Francesco per rivolgermi a Voi giovani che state vivendo il rigore di queste misure restrittive come un insopportabile insulto alla Vostra vitalità, alla forza dirompente dei Vostri anni. Come tutti noi, anche Voi siete chiamati ad uno sforzo generoso di responsabilità, ad una prova di maturità di cui magari avreste volentieri fatto a meno. Questa è la prova generale per dimostrare a tutti che avete le carte in regola per entrare a testa alta nel mondo degli adulti. Degli adulti responsabili. Mostrate l’intensità della Vostra solidarietà nei confronti di tutti quei medici ed operatori sanitari che, da una trincea pericolosa, lavorano per un’Italia scossa e vulnerabile. Mostrate l’intensità della Vostra solidarietà nei confronti dei Vostri cari, dei Vostri concittadini più fragili, perché questo virus passerà e voi sarete ancora giovani ma la gioventù non riuscirà a mettervi al riparo dal dolore per la scomparsa di qualche concittadino più debole che non ce l’avrà fatta. Non siete in vacanza. Siete in un Paese assediato da qualcosa che non sappiamo ancora combattere. Un Paese che ha fermato tutto non per farVi dono di momenti insperati ed imprevedibili di svago, ma per proteggerVi, per proteggere Voi e i vostri affetti.

Utilizziamo tutti questo tempo per ridefinire il nostro tempo. Abbiamo una vita così occupata che ci spaventano gli spazi e i tempi vuoti, i momenti di silenzio. Proviamo ad annoiarci. Proviamo ad innamorarci di quello spazio lento e libero che permette di vivere con maggiore piacere le emozioni e gli affetti. Proviamo ad ascoltarci e magari scopriremo che non è solo il mondo esterno a fornire eccitazione e novità. Riscopriamo vecchi giochi. Proviamo ad inventarne di nuovi. Il premio Oscar Paolo Sorrentino chiede su Instagram: ”Che film o serie devo vedere? Che musica devo ascoltare?”. Provate a fare una di quelle strane cose che Voi giovani chiamate challenge. A chi tra di Voi riuscirà a leggere più libri, aperitivo pagato per sei mesi. Ne usciremo più forti e magari migliori, ma abbiamo bisogno di Voi.

Canta Sangiorgi: “Restiamo a casa. Sono giorni che ci penso. Vorrei incontrarti, ma non si può. Facciamo finta che là fuori piove e che quel sole tarda ad arrivare. Ma è solo tempo da rispettare. Che dici, potremmo fare l’amore? Approfittiamone per ricordare quanto è importante la vita insieme. È poco tempo. C’è solo da aspettare”.