Concorso in Magistratura, la sen. Lonardo interroga il Ministro Bonafede

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

"Il tema della giustizia da sempre riveste grande rilevanza nella vita economica e sociale del Paese, anche alla luce della pandemia che ne ha rallentato ulteriormente i tempi e modificato significativamente lo svolgimento delle attività giudiziarie. Dalle cronache dei quotidiani nazionali emerge uno spaccato inquietante circa lo svolgimento delle prove scritte del concorso nazionale magistratura, alla luce di quanto hanno scoperto due candidati bocciati alle prove che si sono svolte il 4, 5 e 7 giugno 2019.

Dopo un esposto pervenuto di recente sul tavolo del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, firmato dai suddetti partecipanti usciti dalla prova con il marchio «non idoneo», hanno presentato formale richiesta di accesso agli atti del concorso, ed hanno potuto esaminare uno per uno i tre temi dei 301 candidati vincitori. Stando a quanto riportato da ‘Il Giornale’ i due autori dell’esposto sono rimasti di sasso, considerato che per alcuni dei promossi, gli elaborati scritti si componevano di argomenti non attinenti con le richieste delle tracce, o del tutto errati, ma soprattutto per l’uso sbagliato dei congiuntivi o di frasi non di senso compiuto.

Dallo scritto giornalistico emerge, inoltre, un dato più che inquietante ovvero che alcuni di questi temi presentano stranezze grafiche che potrebbero averli resi riconoscibili da parte della commissione. Per questi motivi, ho presentato oggi una interrogazione parlamentare in Senato al Ministro della Giustizia per chiedere di sapere se e quali iniziative di competenza ritenga di intraprendere affinché venga garantita ai candidati al suddetto concorso in primis, ed in secundis ai cittadini italiani, una doverosa immagine di serietà e correttezza circa i criteri di selezione dei magistrati, al fine di ristabilire l’onorabilità e l’autorevolezza del potere giudiziario, anche valutando la possibilità di procedere all’annullamento del suddetto concorso.

Ho chiesto, altresì, se ritenga di attivarsi, e di inviare ispettori ministeriali al fine di audire tutti i membri che hanno composto la commissione che ha curato lo svolgimento delle prove scritte del suddetto concorso, e se ritenga di assumere iniziative urgenti al fine di riformare le prove concorsuale di accesso in magistratura”. E' quanto - in una nota diffusa alla stampa - dichiara la Senatrice del Gruppo Misto, Sandra Lonardo.