Benevento - Pandemia - Presidio di Potere al Popolo nei pressi della sede ASL

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Scrive Potere al Popolo:

Sono passati ormai 8 mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria che tutt’ora sta coinvolgendo l’intero mondo ed eccoci qui: la seconda ondata del Covid-19 spesso preannunciata è arrivata, è si sta diffondendo più o meno nella maniera in cui era lecito aspettarsi.

Come ampiamente previsto, non disponiamo ancora di un vaccino, ma conosciamo sicuramente meglio di prima la minaccia di questo virus, sappiamo come e dove si diffonde, sappiamo cosa funziona e cosa no.

Ci siamo accorti tutti del costo umano ed economico delle contromisure che sono state adottate nei mesi scorsi e soprattutto quali sono i criteri per i quali queste contromisure vengono adottate.

Il nostro paese è stato duramente colpito e nel corso dei mesi di quarantena abbiamo potuto osservare una serie di criticità:

  • Le strategie più efficaci sono state quelle che prevedevano controlli a tappeto ed un massiccio sistema di tracciamento, come avvenuto in Veneto e in Corea del Sud.
  • I principali focolai di infezione sono state fabbriche, RSA gestite da privati, ospedali e abitazioni private.
  • Tutte le carenze strutturali del nostro sistema-paese a livello sanitario, produttivo e socio-assistenziale, sono state esposte ed amplificate una volta messe sotto stress.
  • Lo Stato ha individuato delle categorie di lavoratori da tutelare e ha tagliato fuori tutti gli altri, come i lavoratori dello spettacolo e ha deciso di voltarsi dall’altra parte quando gli è stato chiesto di affrontare l’ipocrisia dell’economia sommersa
  • Tutti i lavoratori hanno dovuto aprire gli occhi e constatare come per gli imprenditori la vita dei loro dipendenti non vale quanto il proprio giro d’affari, demolendo in un secondo la famigerata retorica dello “stiamo tutti sulla stessa barca”.
  • Nessuna istituzione ad oggi sembra mai essersi preoccupata di predisporre un servizio di assistenza domiciliare per chi viene disposto l’isolamento domiciliare.

Ed eccoci a metà ottobre che siamo nella stessa identica situazione: ordinanze regionali e dpcm al ritmo di uno ogni due giorni, magari solo perché il Presidente del Consiglio, Il Governatore o il Sindaco hanno visto un paio di foto che non gli piacciono;

770 milioni investiti tra attrezzature e edilizia leggera per riaprire le scuole in sicurezza, poi si chiude tutto appena viene contagiato lo 0,15% degli studenti e del personale scolastico;

Ospedali tirati su in fretta e furia con assegnazione diretta tutt’ora chiusi e, nel frattempo non si è predisposto nemmeno un singolo posto letto in ospedale in più di quanti ne avevamo a febbraio;

Quando sentiamo queste cose, la prima impressione potrebbe essere: “siamo alle porte di una crisi economica, già prima non c’erano soldi da investire, figurarsi ora.”

Ma noi sappiamo che non è così, sappiamo che i fondi europei del Recovery Fund servono a coprire le perdite e per investire in un piano di risanamento infrastrutturale nazionale e sappiamo che quando c’è da salvare una banca o un gruppo industriale privato, lo Stato non si tira mai indietro.

Potere al Popolo ha dunque organizzato una giornata di protesta regionale contro la gestione di De Luca che ha passato otto mesi a occuparsi della sua campagna elettorale e non una sola ora a pianificare la gestione dell’emergenza. Non si può più improvvisare.

L’appuntamento è per oggi alle 16 in Piazza Risorgimento, davanti agli uffici amministrativi dell’ASL 1 di Benevento, la quale è suo malgrado già in difficoltà nella somministrazione dei tamponi e delle normali prestazioni sanitarie, segnale molto preoccupante essendo noi appena all’inizio di questa seconda ondata, destinata ad intensificarsi nei prossimi mesi.