Calvi, un saturimetro ad ogni famiglia con 'positivo'

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Continua l’attività di prevenzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Calvi nei confronti dei propri cittadini. L’Amministrazione presieduta dall’Avv.Armando Rocco, ha provveduto ad attivare un’altra iniziativa, importante in questa fase di maggiore diffusione del virus COVID-19. Oltre, ai test rapidi ed ai tamponi rino-faringei, che si terranno ogni settimana, alla sanificazione di tutti gli edifici pubblici e privati, l’Amministrazione Rocco ha attivato il servizio di dotazione a tutte la famiglie con positivi di pulsossimetri da dito LOX100, la cui funzione principale è quella di misurare la saturazione di ossigeno (SpO2), la frequenza cardiaca (PR) e l’indicazione di perfusione (PI). L’indice di perfusione (PI) si riferisce alla forza della pulsazione dei pazienti sul dito di misurazione. Un’apparecchiatura elettronica professionale e di grande previsione, importante per tenere monitorati i positivi ed i propri familiari durante i rispettivi periodi di isolamento e quarantena.

Il Comune di Calvi, in realtà, aveva già attivato durante la fase 2 l’utilizzo dei saturimetri sia per controlli a campione che per quelli programmati, oltre a controlli costanti su eventuali cittadini positivi al COVID-19. Adesso tale servizio viene esteso a tutte le famiglie positive, dando in comodato d’uso gratuito, per tutto il tempo di isolamento e/o quarantena, un’apparecchiatura elettronica professionale e di grande precisione. “È uno strumento - ha dichiarato il Sindaco Rocco nella nota diffusa alla stampa - che può aiutare a capire se gli organi vitali, quali il cuore ed i polmoni stanno lavorando bene e se la febbre che abbiamo potrebbe essere un sintomo del COVID-19. Il saturimetro è uno strumento che permette di misurare la quantità di emoglobina legata a un gas nel sangue. In altre parole permette di stimare la quantità di ossigeno presente nel sangue e consiste in una pinzetta che si applica a un dito collegata a una scatoletta. Per niente invasivo, può essere impiegato con facilità anche in ambito casalingo e non solo in ambito medico ed ospedaliero. Il saturimetro è diventato lo strumento sanitario più ambito del momento insieme a mascherine e disinfettanti per le mani perché nell'attuale situazione di emergenza può essere molto utile a chi viene colpito dal Coronavirus e non è così grave da essere ricoverato, o a chi ha la febbre e teme di essere stato contagiato dal virus di COVID-19. Difatti, il virus COVID-19 attacca le vie aeree profonde ed è quello che può provocare le pericolose polmoniti atipiche. I medici chiedono a chi è in isolamento a casa di monitorare l'eventuale difficoltà respiratoria che potrebbe essere preludio di un aggravamento e del successivo ricovero. Dal saturimetro si può capire se i polmoni funzionano bene. Il saturimetro. è un ulteriore mezzo che può aiutare a monitorare lo stato di salute. Con il saturimetro, infatti, si misura la saturazione di ossigeno dell'emoglobina presente nel sangue (definita con la sigla "SpO2"). In altre parole, si verifica come sta andando l'ossigenazione del sangue. Quando i valori sono superiori al 95% significa che i polmoni stanno lavorando bene; quando, invece, i valori sono inferiori al 95% significa che c'è una ridotta presenza di ossigeno nel sangue (i medici definiscono questa condizione ipossiemia). Ciò significa che gli scambi gassosi tra sangue e atmosfera, che hanno luogo a livello degli alveoli polmonari, non stanno avvenendo in modo normale e adeguato. In queste situazioni il paziente incontra difficoltà a respirare: potrebbe essere in corso una polmonite e potrebbe essere necessario un ricovero in ospedale. È importante ricordare il parere del Presidente Nazionale del 118, Mario Balzoni, secondo il quale “Fornire un saturimetro a tutte le persone in isolamento domiciliare obbligatorio consentirebbe di non aspettare l’insufficienza respiratoria acuta per intervenire ed eviterebbe tante morti”. Il saturimetro è uno strumento che permette di misurare la quantità di ossigeno nel sangue e di individuare un’eventuale dispnea. “Quando il paziente lamenta dispnea, i polmoni sono già ampiamente interessati dagli infiltrati infiammatori che rappresentano la base delle polmonite virale e quindi sono in una fase clinica di maggiore gravità che li pone a un più elevato rischio complessivo di mortalità. La condizione di insufficienza respiratoria va rilevata nelle fasi cliniche assai precoci, quando non sono ancora avvertite, ma sono comunque evidenziate dalla precoce riduzione della quantità di ossigeno trasportata in circolo dai globuli rossi (desaturazione). Ecco perché un saturimetro permetterebbe alla Centrale Operativa del 118 di intervenire in tempo salvando vite. Quando la riduzione della saturazione scende al di sotto dei limiti minimi previsti per le diverse fasce d’età e le eventuali patologie concomitanti, si può anticipare il prima possibile la decisione di immediato ricovero ospedaliero. In questo modo si otterrebbe una netta anticipazione dei ricoveri e, in molti casi, si eviterebbe la corsa inutile in Ospedale. La concentrazione deve essere superiore al 90-94%. Al di sotto del 94% bisogna avvisare il proprio medico. In realtà, i livelli di saturazione del sangue dipendono anche dallo stato del paziente: il 97% potrebbe essere un indicatore per una persona sana, mentre il 94% per una persona malata. Se si ha una cifra al di sotto di queste, è necessario avvisare il medico. È uno strumento importante da avere a casa, soprattutto in questo periodo. Lo è molto di più del termometro. È importante per tutti, senza limiti d’età. Infatti se una persona si sente in affanno e ha difficoltà respiratorie, può utilizzare il saturimetro a casa. Con il saturimetro si evita la corsa inutile al Pronto Soccorso. Un'ulteriore iniziativa tesa a tutela della propria Comunità, per prevenire eventuali casi di necessità ed urgenza ma, al tempo stesso, per dare serenità a cittadini positivi, evitando inutili stati di agitazione”.